Transfer Pricing cosa sapere e best practice

Transfer pricing cos'è

Il Transfer Pricing rappresenta un tema centrale non solo per le multinazionali, ma anche per le aziende medio-grandi che operano in contesti complessi e internazionali. Comprendere a fondo le normative, i metodi di calcolo e le best practice è essenziale per garantire la conformità fiscale, minimizzare il rischio di sanzioni e ottimizzare la gestione economica complessiva.

Cos’è il Transfer Pricing?

Il Transfer Pricing, o prezzo di trasferimento, si riferisce alla determinazione del valore delle transazioni economiche che avvengono tra entità collegate. Queste operazioni possono riguardare la vendita di beni, la fornitura di servizi o il trasferimento di asset intangibili. L’obiettivo è assicurare che ogni operazione sia valutata secondo il principio della libera concorrenza, evitando la manipolazione dei profitti e garantendo che le imposte siano pagate nel paese in cui viene creato il valore.

Origine, scopo e contesto normativo

Il concetto di Transfer Pricing è nato per rispondere alle esigenze di regolamentazione delle operazioni infragruppo, che altrimenti potrebbero essere utilizzate per trasferire artificialmente i profitti verso giurisdizioni a tassazione più favorevole. In questo modo, si cerca di:

  • Garantire l’equità fiscale: Assicurando che le imposte vengano versate nei paesi in cui il valore viene effettivamente generato.
  • Prevenire l’elusione fiscale: Contrastando pratiche che possano ridurre indebitamente il carico fiscale complessivo.
  • Favorire la trasparenza: Promuovendo una corretta allocazione degli utili all’interno del gruppo aziendale.

Contesto normativo

A livello internazionale, le linee guida OCSE costituiscono il riferimento principale per la definizione dei criteri e dei metodi da applicare nel calcolo del Transfer Pricing. Queste raccomandazioni sono integrate dalle normative nazionali, come l’articolo 110, comma 7 del TUIR in Italia, che richiede che tutte le transazioni infragruppo siano valutate secondo i prezzi di mercato.

Importanza per le aziende medio-grandi

Sebbene il Transfer Pricing sia spesso associato alle grandi multinazionali, anche le aziende medio-grandi operano in contesti complessi in cui le transazioni interne hanno rilevanti implicazioni fiscali. 

Per queste aziende il Transfer Pricing rafforza la trasparenza offrendo una chiara visibilità sulle operazioni interne e facilitando il monitoraggio da parte delle autorità fiscali, ottimizza la gestione finanziaria grazie a una corretta allocazione degli utili e a una pianificazione fiscale più efficiente e mitiga i rischi di contenzioso riducendo la possibilità di controversie e sanzioni grazie a una documentazione accurata e a una corretta applicazione dei metodi di calcolo.

Normativa e regolamentazione

Le linee guida OCSE sono state concepite per armonizzare i criteri di valutazione dei prezzi di trasferimento a livello globale. 

Queste indicazioni offrono un set di metodi riconosciuti a livello internazionale, criteri di comparabilità che consentono di valutare se le transazioni infragruppo siano condotte a valori di mercato e raccomandazioni per la documentazione e la trasparenza, elementi fondamentali per una corretta applicazione della normativa.

Normativa in Italia

Nel contesto italiano, il Transfer Pricing è disciplinato dal TUIR, in particolare dall’articolo 110, comma 7, il quale impone che le operazioni tra società collegate siano valutate secondo criteri di libera concorrenza, che la documentazione delle transazioni sia esaustiva per permettere alle autorità fiscali di verificare la congruità dei prezzi applicati e che le aziende implementino sistemi di controllo interni per monitorare e giustificare le valutazioni adottate.

Metodi di determinazione dei prezzi di trasferimento

Esistono cinque metodi principali riconosciuti dall’OCSE per la determinazione dei prezzi di trasferimento, ciascuno adatto a specifici contesti e tipologie di transazioni:

  1. Metodo del confronto di prezzo
    Confronta il prezzo applicato nelle transazioni infragruppo con quello praticato in operazioni analoghe tra imprese indipendenti. Questo metodo è particolarmente indicato quando esistono comparabili affidabili nel mercato.
  2. Metodo del prezzo di rivendita
    Si basa sul prezzo a cui un prodotto, precedentemente acquistato da un’entità interna, viene rivenduto a terzi. Da questo prezzo viene dedotto un margine di profitto adeguato, tenendo conto delle funzioni svolte.
  3. Metodo del costo maggiorato
    Consiste nell’aggiungere un margine di profitto ai costi sostenuti per la produzione o l’acquisizione di beni e servizi, fornendo così un valore di trasferimento che rispecchia il reale impegno produttivo.
  4. Metodo del riparto degli utili
    Distribuisce gli utili ottenuti dalla transazione in base al contributo economico di ciascuna entità coinvolta, risultando utile quando le funzioni svolte sono complesse e interconnesse.
  5. Metodo del margine netto della transazione:
    Analizza il margine operativo netto rispetto ai ricavi o ai costi totali della transazione, offrendo un’ulteriore prospettiva sulla redditività delle operazioni infragruppo.

Leggi anche Il prezzo di mercato di un’impresa: i metodi per determinarlo

Best Practice e implicazioni fiscali

Per garantire la conformità alle normative, è fondamentale predisporre una documentazione dettagliata che includa:

  • una descrizione completa delle transazioni
  • analisi comparabili e giustificazioni delle scelte metodologiche
  • report periodici che evidenzino eventuali variazioni significative nei prezzi di trasferimento.

Controlli interni e audit

L’implementazione di sistemi di controllo interno aiuta a monitorare le transazioni infragruppo e a prevenire errori o pratiche scorrette. Le aziende dovrebbero:

  • Effettuare audit interni periodici.
  • Aggiornare regolarmente le procedure in base alle evoluzioni normative.
  • Formare il personale coinvolto sulla corretta applicazione delle metodologie di calcolo.

Pianificazione fiscale e strategia aziendale

Una corretta applicazione del Transfer Pricing non solo minimizza il rischio di sanzioni, ma rappresenta anche un vantaggio competitivo. Le aziende medio-grandi possono:

  • Utilizzare il Transfer Pricing come strumento di pianificazione fiscale.
  • Ottimizzare l’allocazione degli utili per supportare investimenti e sviluppo.
  • Rafforzare la propria posizione negoziale in ambito internazionale grazie a politiche di pricing trasparenti e ben documentate.

Strumenti e risorse utili

Per agevolare l’implementazione e il controllo del Transfer Pricing possono essere utilizzati software di gestione fiscale che automatizzano il calcolo e la documentazione delle transazioni, corsi di formazione e aggiornamento specifici per il personale incaricato della gestione fiscale e consulenze specializzate offerte da studi professionali per supportare le aziende nell’adozione delle best practice.

In sintesi

Il Transfer Pricing è uno strumento strategico che permette alle aziende medio-grandi di gestire in modo efficace le proprie transazioni interne, garantendo trasparenza, conformità e una corretta allocazione degli utili. Adottare best practice e investire in sistemi di controllo e documentazione non solo protegge l’azienda da rischi fiscali, ma contribuisce a una gestione economica più sostenibile e orientata al valore reale creato.

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